
Limen era la soglia, l’ingresso, qualcosa cioè che consentiva di accedere a un altro luogo."
Il simbolismo che accompagna il rito di passaggio esprime spesso questo stato ambiguo. La liminalità é di frequente assimilata alla morte, allo stare nell'utero, all'invisibilità, alle tenebre, alla bisessualità, alla selvatichezza e a un'eclisse di sole o luna.
"Gli esseri liminali sono difficilmente definibili: non sono né una cosa né l’altra, ma sono sia l’una che l’altra; non sono né qua né là, ma sono in tutti i punti che permettono la separazione tra un "di qua" e un "di là"; non hanno ruolo né status, non esiste struttura o gerarchia: sono una tabula rasa. "
Victor Turner parlando dei riti di passaggio e della struttura della società
giovedì 1 luglio 2010
Le mie notti finirono un mattino.
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domenica 13 giugno 2010
Erostrato

Ero molto gentile con loro, per principio, quantunque detestassi di stringer loro la mano. Si toglievano i guanti per salutare, avevano un modo osceno di denudare le mani, di rivoltare il guanto e di farlo scivolare lentamente lungo le dita mettendo in mostra la nudità grassa e sgualcita della palma. Io mi tenevo sempre i guanti.
Sartre "Il muro"
Erostrato (... – ...) è stato un oscuro cittadino di Efeso, di professione pastore, che, per immortalare in qualche modo il suo nome, incendiò e distrusse il celeberrimo tempio di Artemide il 21 luglio del 356 a.C. Il suo gesto ha fornito ispirazione per la coniazione di neologismi utilizzati in varie lingue, come l'italiano erostratismo, con cui si indica un "patologica ansia di sopravvivere nella memoria dei posteri".
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lunedì 31 maggio 2010
Tutto rideva storto

"In seguito, conobbe i ragazzi. Tigrane d'Ybreo, figlio di un armeno del Cairo, collezionava francobolli e preparava dolci rivoltanti sopra una lampada a benzina. La sorella Idgi portava abiti nuovi e scarpe sfondate. I due ballavano insieme. Le scarpe sfondate e le torte al miele rivelavano una stirpe regale ma sordida. Jacques sognava quella cucina e quei buchi. Ne aveva invidia. Vi vedeva l'unico modo per essere come quei due gatti sacri. Decise di collezionare francobolli e preparare caramelle alle mandorle. Consumava con studio le scarpe da tennis.
Idgi tossiva. Aveva la tubercolosi. Tigrane si ruppe una gamba pattinando. Il padre riceveva telegrammi. Un mattino partirono, tossendo, zoppicando, seguiti da un cane misterioso come Anubi.
Jacques tossiva. La madre impazzì d'angoscia. Tossiva per amore. Per strada, zoppicava di nascosto."
J.Cocteau, la spaccata
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giovedì 27 maggio 2010
sabato 22 maggio 2010
domenica 16 maggio 2010
Jacob Cats



Jacob Cats (10 November 1577, Brouwershaven (Zeeland) - 12 September 1660, the Hague) was a Dutch poet, humorist, jurist and politician. He is most famous for his emblem books.
"Its title, ‘Alcibiades' Silenus’ is resulting in the connotation of silenus being ugly on the outside and valuable on the inside.
Cats has used this connotation again in a metaphorical sense for an EMBLEM: at first sight incomprehensible, but on closer inspection containing a moral lesson.
In the three parts of his book Cats used the same set of illustrations three times, but with three different sets of text. The illustration is used once to apply to love (the emblem as a symbol of love), once to provide a moral lesson, and once as a pious exhortation."
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